Borse oggi 17 marzo
Aprono in calo le Borse europee, mentre i prezzi del petrolio rimbalzano dopo l’attacco a una petroliera nello Stretto di Hormuz. L’Iran ha intensificato i bombardamenti contro le infrastrutture energetiche del Golfo. Ieri comunque è stata una seduta positiva per Wall Street, con i tre indici (Dow Jones Industrial, S&P500 e Nasdaq) che hanno guadagnato in media un punto percentuale. Finora l’appello del presidente americano Trump a sostenere la sicurezza delle attività commerciali nello Stretto è rimasto in larga parte inascoltato. Di contro si è fatta avanti l’Arabia Saudita per cercare di offrire un’alternativa valida.
Seduta contrastata per le Borse asiatiche. Il Nikkei di Tokyo ha chiuso praticamente invariato (-0,05%), mentre hanno chiuso al rialzo l’Hang Seng di Hong Kong (+0,15%) e il Kospi di Seul che ha guadagnato addirittura più di un punto e mezzo percentuale. Debole invece la chiusura dell’indice Shenzen di Shangai che ha ceduto quasi un punto. Poche oscillazioni anche guardando allo spread Btp-Bund che nella seduta odirna ha aperto in modo sostanzialmente invariato a 78 punti base. Sul mercato valutario l’euro risale leggermente a 1,14 dollari. Non si ferma la corsa del petrolio, in scia ovviamente agli effetti della guerra in Medio Oriente. Il Wti si attesta a 97,38 dollari il barile, mentre il Brent a 103,8 dollari. Infine, l’oro si trova sempre al di sotto della quota 5.100 dollari l’oncia.
Borse oggi 17 marzo: i dati macro
Riguardo ai dati macro, gli investitori guarderanno martedì all’indice di fiducia Zew per la Germania e per l’eurozona, oltre ai dati finali sull’inflazione in Italia. Tra le società, sono attesi i conti di Salvatore Ferragamo e Autolus Therapeutics. Intanto la Banca centrale in Australia ha alzato i tassi per la seconda volta, complice la paura dell’inflazione da petrolio a 100 dollari.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari, l’attenzione di questa mattina è ancora su Unicredit che ieri ha lanciato un’ops parziale su Commerzbank per superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di opa. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha detto che il suo governo intende preservare l’indipendenza di Commerzbank. Focus anche su Eni che ha annunciato due nuove scoperte di gas e condensati offshore in Libia per oltre 28 miliardi di metri cubi. Intanto l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha autorizzato con prescrizioni l’acquisizione di Acea Energia da parte di Eni Plenitude. Infine, Amplifon resta sotto i riflettori, dopo la pesante correzione subita nella seduta precedente arrivata in scia all’annuncio dell’accordo definitivo per l’acquisizione del business GN Hearing dal gruppo danese GN Store Nord, attivo nelle tecnologie audio. L’operazione prevede un corrispettivo complessivo che valuta GN Hearing circa 2,3 miliardi di euro.









