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Cina: ecco l’helicopter money da 137 miliardi di dollari della PBoC

Pechino in una giornata di forte inquinamento. Si vede solo la parte bassa della città

La Cina ha un piano da 137 miliardi di dollari per risollevare il malconcio settore immobiliare. La People’s Bank of China immetterà denaro nel sistema bancario in varie fasi. Le banche gireranno questi fondi alle famiglie per l’acquisto delle case, creando in questo modo le condizioni per l’aumento della domanda e lo sviluppo immobiliare. Il denaro alle famiglie potrebbe arrivare per mezzo di vari canali, come i prestiti supplementari in pegno o quelli speciali. Secondo indiscrezioni, Pechino potrebbe attuare il piano già a partire dal mese in corso.

 

Cina: ecco gli obiettivi del governo con il nuovo PSL

Il piano dei prestiti supplementari, o PSL, è stato denominato “helicopter money” da alcuni analisti per via del denaro che verrà stampato dalla Banca centrale e fatto arrivare sia agli sviluppatori per i progetti di ristrutturazione degli edifici e per l’acquisto dei terreni dai governi locali, sia alle famiglie in modo che possano acquistare appartamenti di nuova costruzione o esistenti.

Il PSL è stato utilizzato per la prima volta nel 2014 per rilanciare il mercato immobiliare dopo un periodo di flessione. Già da subito però lo strumento si è mostrato controverso perché in alcuni casi ha contribuito a creare una bolla immobiliare. Nuove immissioni di fondi sono state interrotte dalla Banca centrale nel 2019, una volta concluso il progetto per la ristrutturazione di molti palazzi in dissesto. Il programma è stato rispolverato lo scorso anno, quando il governo ha pianificato lo sviluppo delle infrastrutture attraverso istituti meno orientati al profitto.

La terribile crisi del settore immobiliare cinese, con le situazioni drammatiche di Evergrande e Country Garden tra tutte, hanno indotto il governo a intervenire di nuovo con quest’ultimo PSL. Soprattutto ciò arriva in un contesto in cui l’economia cinese traballa, sebbene alcuni segnali di ripresa ultimamente inizino a intravedersi.

In verità da Pechino probabilmente non si vuole iniettare denaro nell’economia con lo scopo di accelerare la ripresa, in cui il settore immobiliare recita un ruolo importante dal momento che rappresenta circa un quarto del PIL nazionale. Il governo vorrebbe più che altro assicurarsi una maggiore stabilità nella crescita economica in un orizzonte temporale più ampio. “Non si tratta di stimolare la crescita, ma piuttosto di fornire uno sviluppo più equilibrato a lungo termine”, ha affermato Bruce Pang, capo economista per la Grande Cina presso Jones Lang LaSalle Inc. A suo avviso, alla fine gli investimenti diretti complessivi tramite i finanziamenti arriveranno a oltre 10.000 miliardi di yuan.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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