Gran Bretagna nel caos: via Kwarteng, Jeremy Hunt nuovo Cancelliere
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Gran Bretagna nel caos: via Kwarteng, Jeremy Hunt nuovo Cancelliere

Gran Bretagna nel caos: licenziato il Cancelliere Kwarteng, ecco chi prenderà il suo posto

La Gran Bretagna è nel caos. Il Primo Ministro Britannico Liz Truss ha licenziato il Cancelliere Kwasi Kwarteng, nominando al suo posto l’ex Ministro degli Esteri della Gran Bretagna Jeremy Hunt. Il Premier ha inviato una lettera all’ormai ex-capo del Tesoro britannico dove ha parlato di “tempi straordinariamente difficili di fronte a gravi venti contrari globali”.

La comunicazione dell’esonero è stata riportata su Twitter dallo stesso Kwarteng, che ha scritto: “Mi è stato chiesto di farmi da parte e ho accettato. È importante ora, mentre andiamo avanti, sottolineare l’impegno del vostro Governo per la disciplina fiscale. Il vostro successo è il successo del Paese e vi auguro ogni bene”.

 

 

La notizia ha fatto scendere i rendimenti sul mercato obbligazionario, con le scadenze a 10 anni che hanno visto un calo di 2,3 punti percentuali al 4,10% e quelle a 2 anni una discesa di 75 punti base al 3,7%. Basti pensare che nei momenti più critici di queste ultime tre settimane i rendimenti si erano fiondati fino a oltre 460 basis point, massimo dalla grande crisi del 2008. La sterlina invece arretra dello 0,5% a 1,1260.

 

Gran Bretagna: e ora che succede?

La reazione positiva nel mercato dei Gilt sconta l’attesa che Downing Street ora annunci un vero e proprio cambio di programma sul pacchetto di Kwarteng, almeno riguardo i 43 miliardi di tagli fiscali non finanziati. A inizio ottobre è stato fatto un primo passo indietro cancellando la parte che comprendeva l’eliminazione dell’aliquota massima del 45% per i redditi più alti. Adesso è possibile che tra le nuove misure vi sarà quella sull’imposta delle società. Kwarteng prevedeva di annullare l’aumento proposto per il prossimo aprile dal 19% al 25%, il che avrebbe comportato un mancato introito di 18 miliardi di sterline. Con molte probabilità questo provvedimento sarà rimosso.

Nel frattempo, la Bank of England ha confermato l’acquisto oggi fino a 10 miliardi di sterline di obbligazioni in quella che è l’ultima operazione del piano di emergenza che scade oggi, nella speranza che i fondi pensione siano riusciti in questi giorni a tagliare le posizioni vulnerabili. L’istituto guidato da Andrew Bailey ha affermato che non ci saranno altri acquisti e questo fa crescere le quotazioni di un pesante ripensamento del Governo sul piano fiscale. In altri termini, è probabile che Truss abbia realizzato che mancherà l’appoggio della Banca Centrale per portare avanti il suo programma; di conseguenza, per evitare un terremoto all’apertura delle contrattazioni lunedì, ha deciso che sia meglio tornare sui propri passi.

BlackRock non ha dubbi: per evitare ulteriori turbolenze nei mercati obbligazionari, il Governo della Gran Bretagna deve fare retromarcia sul piano di tagli fiscali proposto il 23 settembre. “È chiaro che il Governo si sta preparando a un’inversione a U su almeno una grossa fetta, se non la metà, dei tagli permanenti nel bilancio. Questa sarebbe una mossa saggia sia politicamente che economicamente”, ha affermato oggi Rupert Harrison, gestore di portafoglio del colosso finanziario. “Se così non sarà i mercato reagiranno molto negativamente”, ha avvertito.

 

Licenziamento Kwarteng: la reazione degli economisti

Gli economisti reputano che il licenziamento di Kwarteng rappresenti un evento raro per una grande economia come la Gran Bretagna, il che fa aumentare il livello di scetticismo nel Paese per il futuro. Secondo Kishna Guha, economista di Investec, per la prima volta i mercati finanziari hanno costretto il Governo di una grande economia sviluppata a capitolare sulle ambizioni fiscali fondamentali. In questo, ha indicato la BoE come responsabile per aver rifiutato di estendere l’intervento sui mercati, “costringendo Truss ad affrontare la realtà”.

A giudizio di George Lagarias, capo economista di Mazars, “fino a quando il Regno Unito non acquisirà un percorso costante verso un futuro post-Brexit, gli investitori a lungo termine rimarranno scettici per il prossimo futuro”. Mentre Susannah Streeter, analista senior di investimenti e mercati presso Hargreaves Lansdown, ritiene che “il rimpasto che è stato fatto creerà un danno significativo in termini di credibilità del Governo”.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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