Piazza Affari corre con Prysmian in grande spolvero

PIAZZA AFFARI CORRE CON PRYSMIAN IN RIALZO

Piazza Affari giù, ENI insegue i rialzi del petrolio

Piazza Affari e le Borse europee aprono la settimana in rialzo, in scia alla buona performance di Hong Kong e alle aperture sulla guerra commerciale

Un buon inizio di settimana per gli indici europei e per Piazza Affari che seguono l’andamento delle Borse asiatiche, positive per la vittoria dei candidati anti-governativi di Hong Kong alle elezioni distrettuali. Sul fronte guerra commerciale, si spera ancora che l’intesa tra Usa e Cina non venga procrastinata a lungo, dato che venerdì scorso il presidente Usa, Donald Trump, ha lanciato l’ennesimo segnale distensivo durante un intervento telefonico allo show di Fox News, definendo l’accordo “molto vicino”. 

Occhi puntati anche sui dati macroeconomici previsti nei prossimi giorni: per quanto riguarda l’Italia bisognerà aspettare a mercoledì, con la fiducia dei consumatori (prevista stabile), e poi a venerdì con il tasso di disoccupazione (previsto il leggero calo a 9,8 per cento) e l’inflazione armonizzata.

Piazza Affari sembra aver invertito il trend di breve ribassista e prosegue nella salita, sostenuta dal supporto di impulso a 23.104 della seduta dello scorso giovedì. Dopo circa un’ora di contrattazioni va a 23.436, in rialzo dello 0,76 per cento.

ftsemib

Stabile lo spread in avvio: il differenziale tra Btp/Bund si posiziona a 154 punti base con il rendimento dei titoli italiani all’1,20 per cento.

btp bund

L’euro apre in rialzo sopra quota 1,10, poco mosso nonostante l’indice Ifo tedesco, uno dei principali barometri dell’economia della Germania, confermi la previsione a 95, in leggero aumento rispetto ai 94,7 precedenti. Berlino, infatti, ha schivato l’ingresso in recessione, grazie a un terzo trimestre con il segno positivo, ma la Bundesbank rimane molto scettica sulla fine del 2019.

eur usd

TITOLI MIGLIORI

Sul listino principale scatto in avanti per Prysmian (+4,56 per cento) a 20,73 euro. Il mercato sta premiando l’annuncio che il collegamento Western Link, al centro di alcune criticità nell’ultimo periodo, è stato preso in consegna dal cliente National Grid Electricity Transmission e ScottishPower Transmission. Il Western Link è un progetto di collegamento ad alta tensione in corrente continua tra la Scozia, l’Inghilterra e il Galles e che raggiunge la tensione record di 600 kV, la classe più elevata, per un cavo isolato, mai messa in esercizio al mondo, permettendo uno scambio di energia fino a 2,250 MW. 

Buono anche l’avvio di seduta di alcuni titoli bancari, come Unicredit (+1,98 per cento a 12,68 euro) e Banco Bpm (+1,68 per cento a 2,11 euro). Su Piazza Gae Aulenti prendono piede le voci di un’uscita dalla banca turca Yapi Kredi, colpita dalla recessione. Secondo Reuters, potrebbe vendere la propria quota del 50 per cento in Kof Financial Services (Kfs), che controlla Yapi Kredi a Kok Holding. Unicredit precisa che “non è stato raggiunto un accordo definitivo in merito a tali discussioni”.

unicredit

TITOLI PEGGIORI

Pochi i titoli che battono in territorio negativo. Mediobanca perde lo 0,19 per cento (10,26 euro). La banca è stata nell’occhio del mirino del fondatore di Mediolanum, Ennio Doris, che, tra mercoledì e giovedì scorsi, ha acquistato 50 mila titoli di Piazzetta Cuccia alla media di 10,2 euro per azione per un investimento complessivo di 512.500 euro.Già tra aprile e giugno di quest’anno, Doris aveva realizzato acquisti complessivi per sei milioni di euro, diventando quarto maggior azionista con il 3,28 per cento. 

Seguono in rosso Amplifon (-0,16 per cento a 24,96) e Telecom Italia in frazionale ribasso (0,58 euro), che prende una pausa di riflessione dopo l’incessante corsa partita il 31 ottobre.

MEDIOBANCA

Grafici by TradingView

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