Giù Piazza Affari, ma Eni e i petroliferi inseguono i rialzi del petrolio

Piazza Affari giù, ENI insegue i rialzi del petrolio

Piazza Affari giù, ENI insegue i rialzi del petrolio

Piazza Affari in affanno in scia alle tensioni internazionali, nonostante i buoni Pmi. Eni in controtendenza insegue i rialzi del greggio, male STM

Partenza sotto tono per Piazza Affari che sconta la negatività innescata dalla crisi mediorientale, nonostante i dati macroeconomici di questa mattina. L’indice dei direttori degli acquisti del settore servizi in Italia si attesta a 51,1 a dicembre, da 50,4 di novembre (51 atteso), segnando il settimo mese consecutivo di aumento dell’attività economica. Un sospiro di sollievo in un quadro macroeconomico non proprio brillante. La Borsa, però, rimane appesantita dai ribassi di Wall Street e dell’Asia, aprendo a 23.565 e toccando il livello più basso a 23.273 (-1,63 per cento) nella prima ora di contrattazione. 

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Grafico FtseMib by TradingView

Nessun grande contraccolpo per il cambio euro/dollaro, che apre la settimana sui livelli massimi di venerdì scorso a 1,1165 (+0,20 per cento). I verbali della Fed hanno sottolineato che l’economia Usa continua a mostrarsi solida, facendo da contraccolpo alle turbolenze sul fronte della politica estera. Il prossimo 13 gennaio, una delegazione cinese dovrebbe recarsi a Washington per la firma della “Fase 1” dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, secondo quanto riportato dai giornali di Pechino.

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Grafico eur/usd by TradingView

L’aumento della tensione ha fatto scattare anche la corsa all’acquisto di beni di rifugio, in particolare l’oro che è volato su livelli che non vedeva da circa sette anni, dal 2013. Oggi il metallo prezioso è a 1.576 dollari l’oncia (+1,56 per cento), registrando un progresso di quasi il 10 per cento dai minimi di novembre. 

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Grafico gold by TradingView

Cauto lo spread btp-bund a 164, mantenendo il trend laterale, con il titolo decennale italiano che va a 1,33 per cento di rendimento (-0,34 per cento), in attesa dell’asta del fine settimana del bot annuale.

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Grafico Ita10Y by TradingView

TITOLI PEGGIORI

A spingere in ribasso l’indice principale, alcuni titoli industriali con Stm che registra una perdita del quattro per cento (23,58 euro), seguita da Unicredit a -3,83 per cento (12,81) e Pirelli a -3,72 per cento (5,01). In calo Atlantia dell’1,84 per cento (20 euro), dopo che l’agenzia Moody’s ha abbassato il rating sulla holding e sulle controllate Adr e Aspi ponendoli anche sotto revisione per un ulteriore downgrade. La motivazione è l’approvazione del decreto Milleproroghe da parte del Governo italiano, contenente modifiche alle norme in materia di revoca delle concessioni.

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Grafico STM by TradingView

TITOLI MIGLIORI

Prosegue, invece, l’allungo dei titoli petroliferi, dopo i rialzi del greggio partiti venerdì scorso. In controtendenza con l’indice principale, Eni vola a 14,34 (+1,66 per cento), Tenaris ha aperto in positivo per poi portarsi poco sotto la parità a 10,23 euro. Unico titolo a media capitalizzazione a Milano, Guala Closures che avanza di mezzo punto percentuale.

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Grafico ENI by TradingView

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